Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione

Stampa

                                                                                                                                                                                                        

COMUNICATO STAMPA

 

Dal cielo di Torino una priorità per tutto il Paese:

 

+ LAVORO – TASSE

 

 

 

In questi sei anni di crisi abbiamo chiesto ai Governi che si sono succeduti di mettere al centro della loro azione i problemi del Paese reale dando priorità al lavoro. 

Lo abbiamo fatto, inascoltati, nei luoghi di lavoro, nelle piazze con scioperi e manifestazioni e nelle scarse occasioni d’incontro. 

Continuiamo ad indicare proposte precise. 

Occorre abbassare la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti, sui pensionati e sulle imprese, unica strada per far ripartire i consumi interni e garantire i posti di lavoro. 

Chiediamo profondi cambiamenti nelle politiche economiche e nel modo stesso di fare politica.  

I provvedimenti assunti in questi sei anni di crisi hanno prodotto più povertà e disuguaglianza, determinando rabbia, malcontento, rassegnazione e un pericoloso clima di  “tutti contro tutti”. 

CGIL CISL UIL con chi ha un lavoro, chi ha paura di perderlo, chi è precario, chi è disoccupato, chi ha lavorato per una vita, torneranno in piazza sabato 14 dicembre per sostenere la richiesta di dare una svolta e rivendicare la dignità delle persone, nel rispetto delle regole democratiche, che il mondo del lavoro si è conquistato.

In piazza Castello ribadiremo le nostre proposte, ma per essere sicuri che ci vedano e ci ascoltino, giovedì 12 dicembre lo faremo a Torino anche dall’alto, attraverso uno striscione di 40 metri, per chiedere “+ LAVORO – TASSE”. 

Governo e Regione farebbero bene a guardarlo e a tradurlo in atti conseguenti.

  

Appuntamento giovedì 12 dicembre, alle ore 14.30, sotto la mongolfiera davanti al Sermig.

 

Torino, 11 dicembre 2013                                                  UFFICI STAMPA                                             

   

Stampa

Si precisa che le Lavoratrici ed i Lavoratori dipendenti ed operanti in supermercati/ipermercati/negozi, mandati a casa o messi in libertà dalla loro azienda o datori di lavoro in conseguenza alle proteste dei: forconi, ambulanti, autotrasportatori ed altri, hanno diritto al pagamento della giornata/ore perse a carico dell'azienda, quindi nessuna decurtazione-utilizzazione di ferie e/o permessi dovrà subire la loro retribuzione.

In caso contrario si invitano le Lavoratrici ed i Lavoratori a rivolgersi presso le sedi della UILTuCS di via Lancia 27 e via Bologna 11 a Torino.

Stampa

Nel pomeriggio del 28 novembre u.s. è stato siglato con Simply-SMA un documento sullo stato conclusivo del negoziato avviato a causa del recesso dal precedente contratto integrativo aziendale dichiarato dall’azienda il 2 settembre. Questo documento – se confermato dalla consultazione referendaria dei lavoratori da svolgersi entro il 31 gennaio prossimo – diverrà il nuovo contratto integrativo aziendale con decorrenza dal 1° febbraio 2014.

Purtroppo non essendo un’intesa giuridicamente già efficace, a far data dal 3 dicembre  l’azienda ha dato comunque luogo al recesso dal precedente contratto, ragione per cui tutti gli istituti precedentemente previsti non saranno più efficaci. In considerazione di ciò, nel verbale di riunione siglato tra le parti è previsto in via transitoria che il trattamento economico delle domeniche e festività lavorate in straordinario o supplementare tra il 3 dicembre e il 6 gennaio prevede il 60% di maggiorazione delle ore lavorate più il recupero delle stesse, mentre per le domeniche lavorate in straordinario o supplementare dopo il 6 gennaio e fino al 31 gennaio la maggiorazione prevista è del 40%, più il recupero delle ore lavorate, invece del solo 30% di maggiorazione per le ore lavorate previsto dal CCNL.

Stampa

Con la seconda sentenza n. 23068 del 10 ottobre 2013 la Corte di Cassazione
ha dichiarato illegittimo il licenziamento del lavoratore se la patologia non è
particolarmente invalidante e compatibile con le mansioni assegnategli, una
volta adottate le cautele di legge in grado di ridurre i rischi per la salute, anche
quando il medico competente si sia espresso sulla inidoneità del dipendente.
La Corte ha respinto così il ricorso della società datrice di lavoro, ritenendo
che nella fattispecie la Corte d’appello ha adeguatamente motivato il proprio
convincimento in merito alla idoneità del lavoratore allo svolgimento delle
mansioni lavorative facendo leva proprio sul parere tecnico del consulente
d’ufficio e condividendone le conclusioni.
Viene ribadito nella sentenza che: “nel caso di contrasto tra il contenuto del
certificato del medico curante e gli accertamenti compiuti dal medico di controllo,
il giudice del merito deve procedere alla loro valutazione comparativa al fine di
stabilire (con giudizio che è insindacabile in sede di legittimità se adeguatamente
motivato) quale delle contrastanti motivazioni sia maggiormente attendibile,…”

Stampa

La fermezza assunta dalla UILTuCS nell'opporsi ad ipotesi di licenziamenti collettivi (mobilità) ed alla inapplicazione del Contratto Integrativo Aziendale, nella maggior parte degli Ipermercati, ha dato risultati positivi.

L'AZIENDA HA COMUNICATO UFFICIALMENTE CHE NON APRIRA' LA PROCEDURA DI MOBILITA' E CHE ABBANDONA LA PRETESA  DI INAPPLICARE IL CONTRATTO.

Le Segreterie Nazionali stanno predisponendo un comunicato unitario sulla questione.

Sarà pubblicato quì di seguito è potrà essere scaricato

 

Stampa

                        

Se la committenza sospende il servizio, anche a causa di scioperi dei loro dipendenti, le Lavoratrici ed i Lavoratori delle mense devono essere comunque retribuite:

- nel limite di 8 (otto) ore al mese se operano in aziende che applicano il contratto interaziendale

- senza limiti di ore se operano in aziende che non applicano il contratto interaziendale

Nulla è dovuto in caso di scioperi proclamati sia per i dipendenti della committenza sia per quelli delle mense, (es. sciopero generale).

 

Stampa

Il video della manifestazione che documenta la numerosa partecipazione dei lavoratori che hanno sfilato per le strade di Torino in occasione dello Sciopero Generale del 15 novembre 2013.

Come sempre si è vista una foltissima presenza di militanti e lavoratori dietro lo striscione e con le bandiere della UILTuCS.

 

Stampa

              

Su iniziativa vertenziale della UILTuCS, la Corte d’appello di Torino  ha condannato un’azienda della ristorazione collettiva ad elevare l’orario di lavoro contrattuale, ad una dipendente part time operante nelle mense scolastiche, al minimo previsto dal Contratto Nazionale di Lavoro  e cioè a  15 ore settimanali ed al conseguente pagamento degli arretrati.

 

Pagina 9 di 11