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La UILTuCS, attraverso il suo segretario generale ha provveduto a inviare una comunicazione formale al Ministero del Lavoro sulla grave situazione che si sta verificando presso diverse aziende della grande distribuzione, aderenti a Federdistribuzione.

In particolare, viene segnalato nella lettera al Ministro che: a) sono da lungo tempo definitivamente cessate le trattative volte a verificare la possibilità di sottoscrivere un contratto collettivo nazionale di lavoro con Federdistribuzione; b) le aziende aderenti a Federdistribuzione continuano ad applicare il CCNL Confcommercio del 2011, ossia un CCNL che è scaduto da oramai quasi cinque anni e che le legittime parti stipulanti hanno provveduto a rinnovare il 30 marzo 2015, modificandolo ed adeguandolo, secondo la naturale dinamica sindacale, alle mutate condizioni derivanti dall’evoluzione del contesto economico.

Pertanto, la UILTuCS ha chiesto che non si consenta alle aziende aderenti a Federdistribuzione, tutte imprese lucrative del settore del terziario, di operare in regime di dumping con le altre imprese del medesimo settore, permettendo loro di versare una minore contribuzione previdenziale e di fruire dei benefici economici e normativi previsti dalla legge, pur non rispettando il c.c.n.l. che regola il settore nel quale esse operano; e quindi si richiede al Ministero di fornire agli enti ed alle strutture preposte le linee di condotta e le direttive operative idonee ad assicurare l’uniformità e l’efficacia dell’attività di vigilanza e degli accertamenti ispettivi in merito alla situazione evidenziata.

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