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Raggiunto l'accordo con Confcommercio in ordine alla ricollocazione della tranche di aumento salariale di 16 euro al quarto livello (riparametrato per gli altri livelli), la cui erogazione prevista per il mese di novembre 2016 era stata sospesa, verrà corrisposta con le competenze del mese di marzo 2018

E' stato previsto uno slittamento della data di scadenza del CCNL dal 31/12/ 2017 al 31/7/2018

È stata inoltre sottoscritta una clausola generale che impegna le parti firmatarie del CCNL del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi a non sottoscrivere contratti collettivi nazionali di lavoro nel settore commerciale (es. Federdistribuzione, Coop) che prevedano aumenti salariali inferiori a quelli previsti nel CCNL Confcommercio.

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PERCHE’ IL PROSSIMO 31 MARZO DOVREMO SCIOPERARE?

 

Perché le aziende, tramite le loro associazioni, pur di non dare un rinnovo contrattuale alle Lavoratrici ed ai Lavoratori delle mense, si sono messe a fare il gioco delle tre carte, dimostrando così di non avere per i propri dipendenti alcun rispetto, perché in questo modo si prendono indecorosamente in giro.

 

Fanno apparire che il rinnovo contrattuale è a portata di mano e poi al momento di concludere fanno passi indietro tali da impedirne la firma ed ormai è da troppo tempo che si comportano in questo modo scellerato, ricordiamo che il Contratto Nazionale è scaduto dal 2013 e da allora che le Lavoratrici ed i Lavoratori delle mense aspettano che sia rinnovato.

 

COSA VOGLIAMO DAL NUOVO CONTRATTO?

 

  • Un decoroso aumento salariale;

 

  • Nei cambi d’appalto o di gestione, il mantenimento: dell’occupazione, degli orari contrattuali, degli orari di lavoro, dei diritti normativi e retributivi acquisiti;

 

  • Nessun arretramento, peggioramento o scambio dei diritti già conquistati con il precedente Contratto Nazionale.

 

SCIOPERIAMO UN GIORNO PER CONQUISTARE VANTAGGI PER SEMPRE

 

A ROMA contemporaneamente si svolgerà una MANIFESTAZIONE con una folta delegazione di Lavoratrici e Lavoratori delle mense di Torino.

Scarica Locandina:

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LEGGI Circolare Nazionale Unitaria:

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Il 10 marzo 2017 si è svolto in Bologna l’incontro con Carrefour per la gestione della crisi del formato Ipermercati e la procedura di mobilità in atto.

Le parti si sono confrontate sulla gestione degli esuberi e sul rinnovo del contratto integrativo, disdettato recentemente dalla multinazionale.

Carrefour ha annunciato la volontà di voler procedere alla ristrutturazione dei due punti vendita di Borgomanero e Trofarello previsti in chiusura.

Da ipermercati potranno essere trasformati in “formato discount” con relativa drastica riduzione di superfici. Tale scelta, se esercitata, potrebbe assorbire una parte del problema occupazionale.

Le organizzazioni sindacali hanno dichiarato la disponibilità di addivenire ad un accordo sulla procedura di mobilità che preveda, quale criterio esclusivo, la non opposizione al licenziamento anche a seguito di incentivazione all’esodo.

Manifestata anche la congiunta disponibilità a definire, a livello territoriale e/o di singola unità produttiva di ipermercato (ipermercati coinvolti dalla procedura di mobilità), intese specifiche di taratura degli organici, ridefinizione degli orari di lavoro, eventuale utilizzo di ammortizzatori sociali, rivisitazione degli appalti/terziarizzazioni in essere e assorbimento/consolidamento delle ore di lavoro fornite da agenzie per il tramite di lavoro somministrato.

Si profila altresì la possibilità di un allargamento della procedura di mobilità ad altre unità produttive. Rimane inteso che solo a seguito del proseguo della trattativa, di una condivisone delle impostazioni, e di un accordo si potrà avanzare nella gestione comune della vertenza.

Gli obbiettivi della Uiltucs sono chiari, assorbire e ridurre il numero degli esuberi, riacquisire un ruolo nella gestione dell’organizzazione del lavoro e stabilizzare gli organici.

La Uiltucs ha dichiarato la volontà di procedere velocemente al rinnovo del contratto aziendale salvaguardando le condizioni salariali e normative in essere a valere per gli oltre 20.000 dipendenti del gruppo.

La norma prevista nel contratto aziendale in essere, con scadenza maggio 2017, prevede una parte inerente i punti vendita in crisi.

La modalità prevista di gestione del confronto e nuove finalità condivise di recupero di redditività, stabilizzazione dei livelli occupazionali, partecipazione attiva all’organizzazione del lavoro potrebbero essere valorizzate in un nuovo accordo aziendale.

Un rinnovato contratto aziendale auspicabilmente in grado di essere ad un tempo, strumento di gestione della crisi, di governo delle relazioni sindacali ai diversi livelli e di salvaguardia strutturale delle condizioni salariali e normative in essere.

Il confronto è stato aggiornato al 29 marzo a Roma e al 6 aprile a Bologna.

 

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