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Di seguito si allega la lettera inviata dalla UILTuCS di Torino all'Istituto di vigilanza IVRI S.p.A. il 30 dicembre 2013 grazie alla quale, dal 1° di gennaio 2014, tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori  che erano in Cassa Integrazione, hanno ripreso il servizio........! 

Si pubblica inoltre la richiesta d'incontro unitaria, inviata alla Prefettura di Torino, alla Direzione Territoriale del Lavoro ed ai principali Istituti di Vigilanza che insistono sul territorio, al fine di concordare la ricollocazione degli attuali 73 dipendenti IVRI S.p.A., in seguito alla dismissione degli appalti per chiusura della filiale torinese.

 

 

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FEDERDISTRIBUZIONE

(associazione della grande distribuzione uscita da Confcommercio)

PREDICA BENE E RAZZOLA MALE

Predica la stipula di un CCNL della grande distribuzione, ma nei fatti comunica alle OO.SS. il recesso dal CCNL del Terziario creando ai lavoratori un pericoloso vuoto contrattuale. 

La posizione della Federdistribuzione è provocatoria ed arrogante

La provocazione consiste nel fatto  che:

  • le OO.SS. hanno accettato il confronto con Federdistribuzione, finalizzandolo al rinnovo del CCNL rigettando decisamente e con fermezza il recesso dallo stesso, totale o parziale che sia, considerandolo un atto confliggente, in quanto - inopportuno sul piano delle relazioni industriali, - squilibrante il potere contrattuale della parti a svantaggio del sindacato e dei lavoratori - completamente illegittimo sul piano giuridico;
  • tale posizione è stata ripetutamente e con chiarezza confermata dalle OO.SS sia nelle loro missive sia nel corso del confronto che si è sviluppato;
  • ora  Federdistribuzione ripropone, come se nulla fosse stato detto, scritto e fatto, le azioni di recesso in base alle quali sviluppare il futuro confronto contrattuale e cioè in totale antitesi con le posizioni sindacali. Questa posizione appare appositamente studiata per porre un ostacolo insormontabile alle trattative.

L’arroganza consiste nello stabilire ed intimare unilateralmente e con minuziosità:

  • i tempi, addirittura per temi, dei recessi contrattuali;
  • gli argomenti correlati ai tempi di trattativa sui quali sviluppare il confronto sindacale;
  • la modifica del dettato contrattuale vigente adattandolo ai propri bisogni politici e normativi.

Nella posizione di Federdistribuzione si vede con chiarezza la mancanza di volontà di addivenire al rinnovo del CCNL, di aspirare all’applicazione di una sorta di regolamento unilaterale sostitutivo del Contratto e di sostituire il welfare contrattuale gestito dalla bilateralità, come i fondi di assistenza integrativa dai quali recedono dal 1 gennaio 2014, con una sorta di prebende di minor valore ed efficacia.

L’invito alla contrattazione rivolto al Sindacato è meramente di facciata, in quanto il confronto verrebbe accettato da Federdistribuzione solo se collocato su terreni con esiti da Essa predefiniti unilateralmente e di suo esclusivo vantaggio, penalizzando invece le aspettative contrattuali dei lavoratori, altrimenti sarebbe reso sterile e non ostativo l’attuazione di quanto nei suoi programmi.

In conclusione la UILTuCS per l’ennesima volta ribadisce, che accetta ed anzi sollecita le trattative con Federdistribuzione a condizione che siano rivolte al rinnovo del CCNL nel suo insieme, fermo restando, nel frattempo, l’applicazione complessiva, senza deroghe, modifiche o parziali recessi, di quello precedente soggetto al rinnovo.

Il permanere, invece, della posizione espressa da Federdistribuzione, non potrà non comportare conseguenti reazioni  di conflitto da parte sindacale e delle lavoratrici e lavoratori, che saranno colpiti da questa irresponsabile politica.

 

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Il 20 dicembre 2013 si è svolto il primo incontro tra le segreterie Nazionali di UILTuCS - Filcams - Fisascat e Federdistribuzione per il rinnovo del CCNL del Terziario Distribuzione e Servizi.

in allegato potete visionare la circolare nazionale

 

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COMUNICATO STAMPA

 

Dal cielo di Torino una priorità per tutto il Paese:

 

+ LAVORO – TASSE

 

 

 

In questi sei anni di crisi abbiamo chiesto ai Governi che si sono succeduti di mettere al centro della loro azione i problemi del Paese reale dando priorità al lavoro. 

Lo abbiamo fatto, inascoltati, nei luoghi di lavoro, nelle piazze con scioperi e manifestazioni e nelle scarse occasioni d’incontro. 

Continuiamo ad indicare proposte precise. 

Occorre abbassare la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti, sui pensionati e sulle imprese, unica strada per far ripartire i consumi interni e garantire i posti di lavoro. 

Chiediamo profondi cambiamenti nelle politiche economiche e nel modo stesso di fare politica.  

I provvedimenti assunti in questi sei anni di crisi hanno prodotto più povertà e disuguaglianza, determinando rabbia, malcontento, rassegnazione e un pericoloso clima di  “tutti contro tutti”. 

CGIL CISL UIL con chi ha un lavoro, chi ha paura di perderlo, chi è precario, chi è disoccupato, chi ha lavorato per una vita, torneranno in piazza sabato 14 dicembre per sostenere la richiesta di dare una svolta e rivendicare la dignità delle persone, nel rispetto delle regole democratiche, che il mondo del lavoro si è conquistato.

In piazza Castello ribadiremo le nostre proposte, ma per essere sicuri che ci vedano e ci ascoltino, giovedì 12 dicembre lo faremo a Torino anche dall’alto, attraverso uno striscione di 40 metri, per chiedere “+ LAVORO – TASSE”. 

Governo e Regione farebbero bene a guardarlo e a tradurlo in atti conseguenti.

  

Appuntamento giovedì 12 dicembre, alle ore 14.30, sotto la mongolfiera davanti al Sermig.

 

Torino, 11 dicembre 2013                                                  UFFICI STAMPA                                             

   

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Si precisa che le Lavoratrici ed i Lavoratori dipendenti ed operanti in supermercati/ipermercati/negozi, mandati a casa o messi in libertà dalla loro azienda o datori di lavoro in conseguenza alle proteste dei: forconi, ambulanti, autotrasportatori ed altri, hanno diritto al pagamento della giornata/ore perse a carico dell'azienda, quindi nessuna decurtazione-utilizzazione di ferie e/o permessi dovrà subire la loro retribuzione.

In caso contrario si invitano le Lavoratrici ed i Lavoratori a rivolgersi presso le sedi della UILTuCS di via Lancia 27 e via Bologna 11 a Torino.

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Nel pomeriggio del 28 novembre u.s. è stato siglato con Simply-SMA un documento sullo stato conclusivo del negoziato avviato a causa del recesso dal precedente contratto integrativo aziendale dichiarato dall’azienda il 2 settembre. Questo documento – se confermato dalla consultazione referendaria dei lavoratori da svolgersi entro il 31 gennaio prossimo – diverrà il nuovo contratto integrativo aziendale con decorrenza dal 1° febbraio 2014.

Purtroppo non essendo un’intesa giuridicamente già efficace, a far data dal 3 dicembre  l’azienda ha dato comunque luogo al recesso dal precedente contratto, ragione per cui tutti gli istituti precedentemente previsti non saranno più efficaci. In considerazione di ciò, nel verbale di riunione siglato tra le parti è previsto in via transitoria che il trattamento economico delle domeniche e festività lavorate in straordinario o supplementare tra il 3 dicembre e il 6 gennaio prevede il 60% di maggiorazione delle ore lavorate più il recupero delle stesse, mentre per le domeniche lavorate in straordinario o supplementare dopo il 6 gennaio e fino al 31 gennaio la maggiorazione prevista è del 40%, più il recupero delle ore lavorate, invece del solo 30% di maggiorazione per le ore lavorate previsto dal CCNL.

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